Artisti per l’acqua

TORINOHiroshima Mon Amour sostiene la campagna “Acqua pubblica ci metto la firma!” e giovedì 22 marzo, data in cui ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua, difende la causa facendo scendere in campo, o meglio salire sul palco, gli “Artisti per l’Acqua”.

Si inizia alle 21 e si finisce… non si sa, dando uno sguardo ai nomi di quanti hanno aderito all’appello.

 

Mao, Paolo Manera, Dejan, John Arden, Ramon Moro, Carlo Pestelli, Sergio Berardo, Beppe Rosso, Marco Alotto, Francesco Forlani, Robertina, Giuliano Contardo, Bunna e Ru Catania degli Africa Unite, Tommaso Cerasuolo e Gigi Giancursi dei Perturbazione e ancora Pietro Clarizia e Diego Scursatone.

 

Un gruppo eterogeneo e ben nutrito. Musica, parole, immagini e un unico obiettivo, raccogliere firme a favore della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque, che contiene anche alcune disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

La raccolta firme, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, è partita il 13 gennaio e in poco meno di un mese le 50mila adesioni necessarie per portare in parlamento la proposta di legge erano già state raccolte. Tappe bruciate a sei mesidal traguardo, inizialmente fissato il 14 luglio.

Archiviato il successo, la campagna “Acqua pubblica ci metto la firma!” è continuata, per ribadire ancora, a più voci, con più sottoscrizioni, i suoi principi. L’acqua è un bene comune dell’umanità, fonte di vita, diritto inalienabile. L’acqua è un bene finito, non mercificabile, una risorsa da salvaguardare e da usare secondo criteri di solidarietà.«Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Si prevede che nel giro di pochi anni tale numero raggiunga i tre miliardi – sottolineano dall’Hiroshima – Il principale responsabile di tutto ciò è il modello neoliberista che ha prodotto una enorme disuguaglianza nell’accesso all’acqua, generando oltretutto una sempre maggior scarsità di quest’ultima, a causa di modi di produzione distruttivi dell’ecosistema».

L’appuntamento è giovedì 22 marzo, alle 21, all’Hiroshima, in via Bossoli 83. Ingresso libero.
Info al numero 011/3175427 o sul sito www.hiroshimamonamour.org

Per saperne di più sulla campagna “Acqua pubblica ci metto la firma!”, invece, si può visitare il sito del “Forum italiano dei movimenti per l’acqua” www.acquabenecomune.org o contattare la segreteria organizzativa del Comitato provinciale di Torino che ha sede presso l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus, in Corso Moncalieri 18, a Torino. Telefono e fax 011/4366522 – numero verde 800/442994 – www.educazionesostenibile.it

Marika Frontino

da Luna Nuova del 20 marzo 2007

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